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JSTOR si impegna ad equilibrare gli interessi di editori, biblioteche e ricercatori. Forse l'esempio più notevole di tutto ciò è il cosiddetto "moving wall", ovvero l'intervallo fra il numero corrente di un periodico e l'ultimo numero contenuto nell'archivio digitale. Nel corso dell'ultimo anno, gli affiliati hanno forse notato annunci di molti editori che hanno ridotto i loro intervalli e di un gruppo ristretto di altri che invece li ha allungati. Questo è il risultato di alcune recenti modifiche che abbiamo apportato per consentire agli editori un maggiore livello di flessibilità nella selezione degli intervalli fra il numero corrente di un periodico e l'ultimo numero contenuto nell'archivio digitale, mentre stiamo anche lavorando per favorire un maggiore accesso alla letteratura. Vorremmo approfittare di questa opportunità per ricordare ai nostri affiliati la definizione di "moving wall", per delineare le opzioni disponibili agli editori affiliati e per richiamare l'attenzione sulle tendenze che stiamo osservando nelle loro selezioni.
Che cos'è il "moving wall"?
Il "moving wall" è l'intervallo fra l'ultimo numero disponibile nell'archivio di JSTOR e il numero pubblicato corrente di un periodico. Gli editori determinano la durata di questo intervallo nei loro accordi di licenza con JSTOR. Gli intervalli possono variare fra zero e dieci anni. Gli editori con intervalli compresi fra zero e sette anni partecipano al nostro programma di partecipazione agli utili. Con queste opzioni, gli editori possono selezionare un intervallo che soddisfa al meglio le loro pratiche aziendali e, qualora sia necessario, modificarne la durata al passo con l'evoluzione delle loro organizzazioni. Questo approccio incoraggia gli editori ad archiviare i loro periodici in JSTOR, garantendone la conservazione e consentendoci di ampliare l'accesso al sapere da loro pubblicato.
Tendenze
Negli ultimi cinque anni, la tendenza è stata quella di optare per intervalli più brevi, con sessantasette periodici che lo hanno portato a tre anni o meno. Abbiamo imparato che molti editori si sentono maggiormente a loro agio con intervalli più brevi man mano che accumulano esperienza con JSTOR. Per le società che non mettono a disposizione i loro numeri correnti online, gli intervalli più brevi sono visti anche come un beneficio per i membri. I loro membri individuali apprezzano la possibilità di accedere a tutti i numeri su JSTOR, ad eccezione di quelli più recenti. Un numero molto minore di periodici ha allungato l'intervallo nel tempo, generalmente per fare in modo che un certo numero di anni costituisca una qualità saliente delle loro piattaforme di pubblicazione. In questi casi, JSTOR non rimuove alcun contenuto dal proprio sito, ma piuttosto "si mette in pari" con il nuovo intervallo nel corso del tempo non aggiungendo più numeri nuovi finché non sia stato stabilito l'intervallo corretto.
È importante notare anche le tendenze per i periodici di recente affiliazione. Dal giugno del 2005, settantatre periodici hanno acconsentito di partecipare a JSTOR. Fra questi, il 92% ha selezionato intervalli di cinque anni o meno.
La tabella sottostante rappresenta un resoconto analitico degli intervalli in base all'affiliazione dei periodici. Per ulteriori informazioni, visitare http://www.jstor.org/about/movingwall.html.
| Anni di intervallo | Numero di periodici con quell'intervallo | % complessiva di periodici per intervallo |
|---|---|---|
0 |
7 |
0,88% |
1 |
16 |
2,02% |
2 |
42 |
5,29% |
3 |
260 |
32,75% |
4 |
25 |
3,15% |
5 |
331 |
41,69% |
6 |
0 |
0,00% |
7 |
24 |
3,02% |
10 |
11 |
1,39% |
Fisso* |
42 |
5,29% |
Completo/Assorbito |
36 |
4,53% |
Totale: |
794 |
100,00% |
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*Un numero limitato di periodici ha "intervalli fissi". Per questi periodici, JSTOR non sta aggiungendo numeri supplementari all'archivio. Gli intervalli fissi non costituiscono più un'opzione per gli editori che collaborano con JSTOR. Tutti gli editori sono tenuti a selezionare un intervallo compreso fra zero e dieci anni. |
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